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Hotel Kasererbräu

Tutti i luoghi di interesse della città a portata di mano

Un’ampia scelta tra 45 camere e suite raffinate e sapientemente arredate e il lusso di poter soggiornare nel centro di una metropoli culturale come Salisburgo.
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L’unico hotel del centro città

Con parcheggio di proprietà adiacente

Questo hotel storico e a conduzione familiare sito direttamente nel centro di Salisburgo appartiene al patrimonio architettonico e storico-artistico del centro storico salisburghese.
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Un cinema di proprietà dell’hotel

Un hotel nel centro città di Salisburgo con cinema!

Nel Mozartkino è stato scritto un pezzo della storia del cinema. È infatti il cinema più antico del mondo. Sullo schermo vengono proiettati film di produzione locale e le pellicole di maggiore successo!
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Abbazia e cimitero di St. Peter

Il monastero è stato fondato nel 700 d. C.

Intorno al 700, il missionario franco Rupert arrivò a Salisburgo e fondò sul terreno dell’antica città romana di Juvavum la chiesa e il monastero di St. Peter, dando origine alla più antica comunità monastica sul territorio di lingua tedesca di cui si abbia conoscenza.

Con il vescovo Arno, un amico di Carlo Magno, Salisburgo diventa un arcivescovado. Nel maggio 1127 la chiesa e l’edificio bruciarono interamente in un incendio e l’abate Balderich fece costruire tra gli anni 1130 e 1143 una nuova basilica romanica a tre navate. Chiesa e monastero subirono varie modifiche negli anni successivi.  Nel 1319 fu eretta la cappella St. Veit, la più antica struttura gotica di Salisburgo. Il magnifico portale romano fu eretto intorno al 1240. La ricostruzione in stile rococò avvenne nel diciottesimo secolo sotto l’operoso abate cultore dell’arte Beda Seeauer. Nella prima metà del ventesimo secolo, l’abate Petrus Klotz fondò il Collegium Benedictinum con le facciate affrescate da Anton Faistauer.


Architetture e interni

Alcune delle pale d’altare sono opera di Martin Johann Schmidt.

All’interno della Chiesa di St.Peter si riconosce ancora chiaramente la forma costruttiva romanica. L’ampio numero di altari testimonia la veste prettamente rococò della chiesa. Alcune delle pale d’altare sono opera di Martin Johann Schmidt, detto anche “Kremser-Schmidt”, uno dei pittori di immagini sacre e pale d’altare più famosi del diciottesimo secolo. Entrambi gli enormi candelieri rinascimentali in bronzo dell’anno 1609 sono un regalo del Principe Arcivescovo Wolf Dietrich.

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La lunga galleria

L’abbazia di St. Peter eresse questo edificio tra il 1657 e il 1661


La proprietà del nuovo edificio fu così divisa: le cantine e il piano principale, che diventò una pinacoteca, furono affidate all’arcivescovo, le altre stanze all’abbazia. Questa lunga galleria si ispira a un tipo di costruzione sviluppato nel sedicesimo secolo in Italia: un lungo corridoio con finestre da un lato e una parete per i quadri sull’altro. Tutte le finestre sono orientate a nord, in modo tale che una luce, uniforme ma non diretta, cada sui quadri. Questa lunga galleria è una delle prime edificazioni di questo tipo a nord delle Alpi. La collezione di quadri degli arcivescovi comprendeva opere di Peter Paul Rubens, Johann Heinrich Schönfeld e altri noti artisti. Alla fine del dominio arcivescovile nel 1803, la galleria fu chiusa e una gran parte dei quadri finì a Vienna. Lo spazio fu affidato nel 1819 all’abbazia di St. Peter.


Dal 2001 al 2009 la lunga galleria è stata sottoposta ad un elaborato restauro da parte dell’abbazia di St. Peter. La galleria è accessibile adesso, attraverso il Museo del Duomo, anche al pubblico.